I miei gatti adottati al canile della Muratella

Oggi voglio parlarvi dei miei gatti, ed in particolare dei primi due arrivati: Cisco e Bimbo.
La mia vita a casa di mamma e papà è stata accompagnata dalla presenza costante di un cane. Il cane è davvero il migliore amico dell’uomo. Dei miei anni universitari ricordo le lunghe giornate di studio con la mia piccola Sara sempre vicino.
Quando io e l’Assistente Lavapiatti siamo andati a vivere insieme mi sarebbe tanto piaciuto prendere un cane, ma con il lavoro che facciamo stiamo fuori tutto il giorno, ed indubbiamente un cane non era consigliabile (anche solo per la impossibilità di portarlo a fare una pipì a metà giornata).
Così, dopo un periodo di indecisione, il 6 gennaio 2010 io e l’Assistente Lavapiatti siamo andati al canile della Muratella (che quel giorno era aperto straordinariamente per favorire le adozioni).
Quella visita mi ha cambiato la vita.
Tanti gatti (ho evitato accuratamente i cani perché mi si sarebbe spezzato il cuore) chiusi in piccole gabbie, tristi, sofferenti.
Avrei voluto salvarli tutti, ma Cisco mi ha scelta.

Quando siamo entrati nella stanza dove c’era la sua gabbia, Cisco stava usufruendo del suo quarto d’ora di libertà giornaliero (non scherzo! Ci sono tanti gatti e i volontari non riescono a farli stare fuori più di un quarto d’ora a testa). Mi si è venuto a sedere vicino ai piedi senza miagolare e senza fare le fusa. Si è solo seduto. Se mi spostavo lui mi seguiva. Senza chiedere niente.
E alla fine me lo sono portato a casa.
Cisco stava lì da otto mesi. Non lo  voleva nessuno perché era vecchio (10 anni) e malato (ha la FIV, l’aids felino).
Le volontarie ci hanno fatto il terzo grado e ci hanno riempito di consigli.
“Quando arrivate a casa NON FORZATE il gatto!!! Lui avrà paura, faticherà ad adattarsi, non fategli pressioni!!!!!”.
Quando siamo arrivati a casa Cisco ha visto il divano, ci si è messo sopra, e non lo ha più lasciato (tranne che per mangiare e PRETENDERE coccole).

Quando siamo tornati al canile per una visita di controllo, sono stata intercettata da una volontaria (che è diventata anche una mia amica)  la quale, intuito il mio animo da crocerossina, mi ha caldamente suggerito di non lasciare Cisco solo e di prendere un altro gatto.
E così, un mese dopo, ho trascinato di nuovo l’Assistente Lavapiatti e abbiamo adottato Bimbo!!!!
Bimbo è FIV positivo, inoltre è stato investito da una macchina e gli hanno dovuto amputare una zampa.
Bimbo, al contrario del prode Cisco, era TERRORIZZATO.
Ha passato il primo mese nascosto dietro il bidet. Quando poi si è deciso ad uscire dal bagno, ha cominciato a vivere sotto una poltrona in soggiorno. Dopo un altro mese ha cominciato a fidarsi di me, ma non dell’Assistente Lavapiatti. La ragazza del canile (mia omonima ^_^) mi ha raccontato che Bimbo aveva un problema con i volontari di sesso maschile, quindi abbiamo ipotizzato che sia stato picchiato o maltrattato da un uomo.
Ad un certo punto ha cominciato a perdere il pelo a chiazze. Il veterinario gli ha diagnosticato una dermatite, ma dopo due mesi di cure infruttuose è arrivato a diagnosticargli una grave forma di stress.
Lo so che la cosa vi farà ridere, ma se lo aveste visto come l’ho visto io, terrorizzato anche dalla propria ombra, non lo avreste trovato né assurdo né divertente.
Il veterinario ci ha suggerito degli ansiolitici (sì sì esistono anche per gli animali, ma questo sì che mi sembra folle) oppure di prendere un gattino per fargli compagnia… (Cisco era già troppo vecchio per dedicarsi ai giochi).
Ed è a questo punto che inizia la storia di Cosetta…

Ma non voglio svelarvi tutto oggi, quindi dell’arrivo di Cosetta e della prodigiosa guarigione di Bimbo vi parlerò la prossima volta.
Quello che invece mi preme dirvi è che ci sono tantissimi cani e gatti bisognosi. Adottate un cane o un gatto, ma ANDATE AL CANILE!!!! Ci sono volontari che dedicano la loro vita a proteggerli. Ma da soli non possono salvarli tutti. Contribuite anche voi!

5 Replies to "I miei gatti adottati al canile della Muratella"

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    cristina b. 22 novembre 2011 (4:49 pm)

    dani, tu e il tuo maritino siete veramente delle belle persone, vi ammiro moltissimo! non vedo l'ora di sentire il seguito della storia… bimbo assomiglia tantissimo al mio leo. cosa sarebbe la vita senza gatti????
    un abbraccio grande

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    daniela 22 novembre 2011 (5:06 pm)

    La mia vita sarebbe piuttosto vuota senza di loro ^_^
    Io e l'Assistente dobbiamo solo regalare al più presto ai gatti un compagno di giochi "umano" per rendere la famiglia completa! 😉
    Ti mando un grande abbraccio anche io

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    Patapata 22 novembre 2011 (7:02 pm)

    che bella storia! io sto per trasferirmi col mio ragazzo e vogliamo assolutamente adottare uno o due micini! sono giorni che guardo negli annunci, ma credo che il modo migliore sia andare al canile come hai fatto tu.. il feeling farà la magia! non vedo l'ora di leggere il seguito!

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    daniela 23 novembre 2011 (3:08 pm)

    Carissima Patapata, ti appoggio in pieno!!!
    Troverete di sicuro la vostra anima gemella felina =^.^=
    Mi raccomando tienimi aggiornata sugli sviluppi della ricerca

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    CHEF, ma non impegna! 23 marzo 2012 (3:50 pm)

    che meraviglia… questa sì che è vita da gatti!

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