Farfalle con cipolle rosse puntarelle e fonduta di caprino

Non mi voglio autoincensare, ma vi giuro questo è proprio “IL” primo dell’estate. Davvero buonissimo. Il dolciastro delle cipolle si sposa alla perfezione con l’acidulo del caprino e delle puntarelle!

Oltretutto ho trovato finalmente una ricetta con le puntarelle di mio gradimento, per la felicità del povero Assistente e cui queste benedette verdure piacciono tanto (ma non piacendo a me non sono state parte integrante della mia cucina sino ad ora 😛 ).

 

Imgredienti per 2 persone
250 g di farfalle
2 cipolle rosse (se di Tropea è meglio)
100 g di puntarelle
150 g di caprino
80 ml di panna fresca
latte
olio evo
2 cucchiaio aceto
1 cucchiaino di zucchero
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
pepe
Fate rosolare per dieci minuti le cipolle (tagliate a fette non troppo sottili) in 2 cucchiai di olio, 2 di aceto e 1/2 bicchiere di acqua.
Aggiungete lo zucchero ed il vino e proseguite la cottura per altri 10 minuti.

Fate sciogliere il caprino con la panna. Aggiungete del latte se la fonduta non vi sembra abbastanza liquida. Alla fine salate e pepate.

 

Cuocete la pasta in acqua salata. Un minuto peima della cottura unite le puntarelle e poi scolate tutto insieme.

 

Versate la pasta e le puntarelle nella padella con le cipolle e fate insaporire.
Infine aggiungete la fonduta di caprino.
P.S. La mia ultima lettura “Amanti e Regine – Il potere delle donne” di Benedetta Craveri.
Questa volta non si tratta di un romanzo, ma di una serie di biografie delle donne che hanno avuto accesso al potere in Francia tra il XVI ed il XVIII secolo.
Si parte da Caterina Dei Medici per giungere infine a Maria Antonietta. Le biografie non sono ovviamente approfondite, ma il libro ricostruisce perfettamente la posizione delle donne in quegli anni, consentendoci allo stesso tempo di penetrare nella personalità non solo di regine ed amanti ma anche dei re di Francia.
La Craveri aderisce a quelle che sono le interpretazioni storiografiche più moderne, che cercano di essere imparziali nella ricostruzione delle figure di queste donne (imparzialità spesso accantonata in orientamenti anche solo di pochi decenni fa).
Lo consiglio vivamente a chi vuole un quadro unitario e conciso  della storia di quagli anni ed anche a tutti quelli che hanno amato “I Tre Moschettieri” e “Lady Oscar” 😉

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