Viaggio in Cilento alla scoperta della dieta mediterranea

Il Cilento è una terra meravigliosa tutta da scoprire.

Io ho avuto la  fortuna di visitarne una parte in un bellissimo blog tour.
Ci vorrebbero davvero fiumi di parole per descriverne la bellezza e per spiegare come qui ci sia una sintesi perfetta tra mare e montagna nelle tradizioni nei sapori e nello stile di vita.
Come sempre sono le foto ad aiutarmi nel difficile compito di trasmettervi le sensazioni provate in questo viaggio.

 

cilento

Prima tappa: Pizzeria da Zero
Il mio viaggio è partito da Vallo della Lucania e da una pizzeria. Non una normale pizzeria, ma un locale che rappresenta il rinnovamento ed il fermento che in questi ultimi anni sta caratterizzando il turismo cilentano : Da Zero.

Un nome che rappresenta la filosofia di questa pizzeria, dove l’attenzione per la materia prima parte letteralmente da zero: ovverossia dalla farina autoprodotta.  (Nel primo pomeriggio abbiamo visitato i campi di grano, uno spettacolo unico)

 

campi di grano

 

Si passa poi ai condimenti tutti rigorosamente cilentani e tutti selezionati con grande cura e attenzione alla qualità. Il risultato è una pizza favolosa, digeribilissima e piena di sapore. Confesso di aver apprezzato in particolare quella fritta ricoperta di pomodoro e caciocavallo cilentano. Per definirla userei il termine: goduriosa!

 

 

pizzeria da zero

 

Quella dei tre soci di Zero è una scelta coraggiosa. L’alta qualità dei prodotti comporta le necessità di praticare dei prezzi lievemente più alti rispetto alla concorrenza ed in questa congiuntura storica si tratta di una scelta (obbligata) penalizzante. E’ difficile modificare il mercato e superare la diffidenza del consumatore medio. Ma un po’ alla volta il loro lavoro e le loro scelte sono state capite ed apprezzate ed il loro impegno premiato.

Vista la mia passione per i dolci una notazione a parte meritano quelli proposti! Senza discostarsi dalla tradizione ho gustato dei friabilissimi cannoli cilentani e soprattutto i tradizionali “scauratielli” dolcetti tipici natalizi fatti con farina e acqua aromatizzata con bucce di arancia mandarino limone e rosmarino. La pasta viene lavorata ancora caldissima e poi fritta, Infine servita ricoperta di miele. Sono molto leggeri e hanno la giusta nota di dolcezza. Di sicuro a breve proverò a farli 😉

 

cannoli cilentani scauratielli

 

Seconda tappa: Caseificio Starze
Tra i propri fornitori Zero annovera il Caseificio Starze.
Tralasciando i commenti a carattere strettamente personale (la proprietaria è una delle signore più deliziose che abbia incontrato in vita mia, le mucche del loro allevamento sono trattate con rispetto ed umanità) mi sono trovata di fronte ad un’azienda agricola di piccole dimensioni dove la lavorazione dei prodotti caseari è esclusivamente manuale come da tradizione e genuina grazie ad un proprio allevamento di mucche.

 

mozzarella nella mortella cilento

 

Qui ho scoperto la “mozzarella nella mortella” (mortella è il mirto in cilentano).

 

mozzarella nella mortella cilento

 

Si tratta di una mozzarella molto elastica perchè fatta con il latte di mucca, che nel passato veniva prodotta sulle montagne e poi avvolta in fasci di mirto che ne consentivano il trasporto nei paesi senza deteriorarla.

 

mozzarella nella mortella cilento
mozzarella nella mortella cilento

 

Terza tappa: Azienda agricola I Moresani
La sera pernottamento all’agriturismo I Moresani.
E qui è stato amore a prima vista! Un agriturismo con la A maiuscola. Immerso nel verde, lontano da luci e rumori, quasi fuori dal mondo (pensate che volutamente non c’è nemmeno la televisione in camera, una scelta a mio avviso molto felice).

 

 

agriturismo i moresani

 

 

Qui si mangia solo quello che viene prodotto. Formaggio con il latte delle loro capre, carne degli animali allevati da loro, frutta e verdura del proprio orto. Non una scelta commerciale, ma di vita.
Il signor Domenico (Monzo, uno dei fratelli proprietari) è molto selettivo nella sua stessa alimentazione e molto critico in cucina. Abbiamo cenato insieme e così ho avuto modo di apprezzare il suo genuino atteggiamento “talebano” nei confronti della qualità delle materie prime. Cenare da loro è un’esperienza di gusto e genuinità da provare.

 

i moresani agriturismo

 

Menzione speciale per la favolosa torta ricotta e fichi. Abbiamo tentato di corrompere in ogni modo il Sig. Domenico per avere la ricetta ma lui non ha sentito ragioni. L’unico modo per assaggiarla è venire qui 😉

 

 

i moresani agriturismo

 

Il mattino successivo altra esperienza indimenticabile: escursione a cavallo. Ai Moresani, infatti, insieme a caprette e maialini troverete tanti cavalli e la possibilità di fare una passeggiata indimenticabile.

 

i moresani agriturismo

 

 

Accompagnati dal burbero Marco (non vi fate ingannare dai suoi modi bruschi, in fondo è un buono ^_^) abbiamo percorso sentieri sterrati che ci hanno portato a costeggiare il mare consentendoci di ammirare paesaggi indimenticabili. Purtroppo non ho potuto scattare foto (va bene essere spericolati, ma scattare foto dalla sella di un cavallo per un principiante non è cosa consigliabile – anche se nella mia prossima vita spero di rinascere elfo 😛 ) ma vi assicuro difficilmente dimenticherò quello che ho visto e la sensazione di profonda libertà che ho provato.
Prima di andar via ho comprato anche un po’ di formaggi. L’ho fatto per le caprette, non volevo si offendessero 😛

 

i moresani agriturismo

 

Quarta tappa: Lido Le Serre di Mare
Acciaroli, come molti paesini della costa cilentana (Casal Velino, Pioppi per citarne alcuni) è una piccola perla. Piccino, delicato pittoresco, con un piccolo e delizioso porto ed un mare blu cristallino. Noi il bagno lo abbiamo fatto al Lido Le Serre di Mare, molto elegante nei suoi colori bianco e celeste.

 

lido le serre di mare acciaroli

 

 

Una particolarità di questo lido è la preparazione, a pranzo, di un piatto tipico della tradizione: l’acqua e sale. Si tratta di una sorta di pane biscottato (pagnotte che vengono cotte due volte nel forno a legna) che viene passato velocemente in acqua in maniera tale da “sponzarlo” vale a dire ammorbidirlo leggermente senza però renderlo molliccio e poi condito con olio e pomodori. Questa era il pranzo dei pescatori che, appunto, nelle loro battute di pesca sponzavano il pane con l’acqua di mare (da cui il nome acqua e sale).
Nella sua versione moderna l’acqua e sale viene proposto con vari condimenti.

 

lido le serre di mare acciaroli

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Quinta tappa: Country house Villa Bernadette
L’essenza di Villa Bernadette è Daniel, il suo giovanissimo proprietario. Daniel incarna in maniera esemplare la nuova forza del Cilento, la volontà di cambiamento e di aperture. Da solo e con grande intraprendenza ha avviato questa attività coadiuvato dalla sua mamma, la signora Bernadette, che si occupa della cucina. La colazione è stato un vero tripudio di prodotti cilentani, la Signora Bernadette è infaticabile.

 

villa bernadette

 

A dispetto della sua giovane età Daniel è un tipo pieno di risorse.
Nei suoi discorsi si percepisce con grande forza l’amore per il proprio territorio e la voglia di vederlo crescere. Daniel infatti si occupa anche di trekking ed escursioni in bicicletta. Qui trovate tutte le informazioni. Vi ripeto Daniel è un tipo in gamba e saprà farvi divertire, mostrandovi percorsi stupendi all’interno del Parco Nazionale del Cilento 😀

 

Sesta tappa: Cooperativa Agricola Nuovo Cilento
La cooperativa è stata fondata nel 1976. La cosa che mi ha colpito nel racconto della sua storia è stato principalmente come, dopo una iniziale diffidenza (inizialmente erano solo 20 soci,oggi sono 330), la cooperativa sia diventata punto di unione e di forza tra i cittadini, un progetto prezioso da portare avanti tutti insieme.

 

 

cooperativa agricola nuovo cilento

 

 

Sono rimasta sorpresa dalla grandissima attenzione prestata alla qualità dell’olio ed al rispetto ambientale. Non solo vengono impiegate tecniche all’avanguardia per la preservazione delle qualità nobili delle olive (la raccolta delle olive avviene con lo scuotitore e non con le reti, il loro trasporto con i carrelli elettrici per evitare la contaminazione da motore, l’estrazione avviene con il sistema integrale che è il più a freddo esistente) ma tutti i materiali di scarto, dai noccioli all’acqua di vegetazione vengono riciclati ed impiegati in altro modo- E’ un sistema produttivo perfetto assolutamente all’avanguardia.

Negli anni alla produzione dell’olio si è affiancata un’attivitò ristorativa destinata a sostenere la cooperativa nella cattive annate dei raccolti. E qualla che doveva essere un’attività, diciamo così, di secondo piano ha invece assunto una fisionomia del tutto autonoma divenendo un punto di grande forza. Il ristorante presenta piatti della tradizione cilentana.
Tanti primi a base di legumi rigorosamente cotti in anfore di coccio poste nei pressi del forno (una cottura lenta e delicata che consente al legume di assumere un sapore più intenso anche grazie alla terracotta). La pasta invece è tutta rigorosamente fatta a mano.
Nella foto ammirate: Baccalà con le cicerchie, Cavatelli con fagioli di Controne, Cortecce con zucchine e baccalà, Zuppa di ceci e fagioli e Lagane e ceci.

 

 

cooperativa agricola nuovo cilento

 

Settima tappa: Ecomuseo della Dieta Mediterranea
Per concludere questa bella esperienza abbiamo visitato il Museo della Dieta Mediterranea a Pioppi.
Forse non sapete che il famosissimo ricercatore americano Ancel Keys (che può essere definito il primo biologo nutrizionista della storia) ha condotto proprio in cilento i suoi studi sulla dieta mediterranea, studi che lo portarono ad affermare  che l’alimentazione a base di pane, pasta, frutta, verdura, moltissimi legumi, olio extravergine di oliva, pesce e pochissima carne è alla base di una vita lunga e salutare.

 

museo della dieta mediterranea

 

 

A Pioppi nel suggestivo Palazzo Vinciprova il Museo della Dieta Mediterranea racconta la storia di Ancel Keys e della dieta mediterranea. Un angolo suggestivo e molto interessante da visitare.

Tante cose ancora ci sono in Cilento da scoprire e io mi ripropongo di farlo al più presto.

Per questo magnifico viaggio ringrazio il portale Dieta del Cilento e le persone che ne sono lo spirito promotore: Silvia e Marco, due ragazzi dinamici che faranno grandi cose.
Ringrazio inoltre l’AIFB – Associazione Italiana foodblogger di cui sono membro per aver reso possibile tutto.

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d’autore n. 633/1941 e successive modifiche. 

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4 Replies to "Viaggio in Cilento alla scoperta della dieta mediterranea"

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    Marghe 2 luglio 2015 (7:51 am)

    Te l'avevo detto che sarei volata a leggere il tuo post 🙂
    Quanta meraviglia qua dentro, ti ringrazio infinitamente per avermi dato la possibilità di scoprire e apprezzare le tipicità di un territorio che non conoscevo ma che ha senza dubbio moltissimo da offrire e va inserito nella lista dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita! Un bacio grande Dani

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    Anna Luisa e Fabio 2 luglio 2015 (8:58 am)

    Grazie per questo tuo resoconto dettagliato. Il Cilento ci è entrato dentro dopo questa esperienza che abbiamo vissuto e ci ha fatto venire una gran voglia di tornare per scoprirne nuove zone e nuovi tesori nascosti.

    Fabio

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    Sara B 2 luglio 2015 (9:04 am)

    Foto bellissime e racconti densi di significato: non conosco questa terra ma ora un po' capisco perché la dieta mediterranea sia "nata" proprio lì… grazie!

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    Manu 3 luglio 2015 (9:36 am)

    Che bel post e quante leccornie!
    Ti abbraccio

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