Paese infinito

Paese infinto è il primo dei quattro romanzi scritti da Patricia Engel che arriva in Italia.

Un bel romanzo che fa molto riflettere, ma andiamo con ordine e partiamo dalla trama.

Paese infinito: la trama

Mauro ed Elena si conoscono a vent’anni nella città di Bogotà e si innamorano subito.

paese infinito

Mauro ha vissuto una vita difficile per colpa non solo della povertò del suo paese ma anche per l’abbondono della madre. Questo ha fatto nascere in lui un incolmabile desiderio di rendere migliore la propria vita, desiderio che sfocia nella decisione di andare a vivere in America con la sua giovane sposa.

Elena inizialmente lo asseconda solo per amore, ma una volta giunti lì entra in una spirale di desiderio che culminerà nella scelta di dividere la famiglia in vista del sogno finale di poter vivere tutti insieme un giorno proprio in America.

Recensione

Con Paese infinito Patricia Engel ci offre una diversa prospettiva attraverso cui guardare la storia di un emigrante.

Siamo sempre portati a vedere solo il desiderio di raggiungere un posto sicuro, la speranza di una vita migliore al cui altare sacrificare il proprio passato.

Ma queste scelte comportano un altissimo prezzo da pagare, che può comprendere davvero solo chi ha abbandonato il paese in cui è nato. Quell’eterno senso di malinconia e non appartenenza che non ti lascia mai e che, anzi, con il passare degli anni non fa altro che aumentare.

Il sentirsi sempre fuori posto e mal tollerati, il terribile dubbio dell’aver fatto o meno la scelta migliore. Perchè ad un certo punto la Engel ci mostra come di fronte alle sofferenze sorga il dubbio che la migrazione non sia altro che un illusione che diventa ossessione, perchè nella pratica una vita più felice non la si raggiunge mai.

Una lettura in questa chiave l’ho ritrovata anche nell’italianissimo “Per sempre, altrove” di Barbara Cagni.

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