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Servo e serva

Sebbene Servo e serva non sia il primo libro di Ivy Compton Burnett che leggo è però il primo che recensisco.

Si tratta di un autrice particolare ma il perchè ve lo spiego dopo. Partiamo dalla trama di questo romanzo.

Servo e serva : la trama

Horace Lamb possiede non troppo denaro di suo. Il grosso del partimonio gli è arrivato in dote contraendo matrimonio con Charlotte da cui ha avuto cinque figli.

Sotto il loro tetto vivono (a carico di Horace) La zia Emilia ed il cugino Mortimer. Dietro le quinti i domestici assistono con stoica imparzialità all’atteggiamento tirannico di Horace nella gestione a dir poco parsimoniosa dei soldi e dell’educazione dei figli.

servo e serva

Questo clima generale di disagio ha portato Mortimer e Charlotte a nutrire dei sentimenti reciproci ed a pianficare di andar via insieme.

La necessità di Charlotte di allontanarsi per qualche tempo da casa per adempiere a dei doveri familiari in concomintanza con l’ingresso nella quotidianità della famiglia del precettore gideon, di sua madre e sua sorella, andrà ad incidere in maniera drastica sullo sviluppo degli eventi.

Recensione

Come vi accennavo all’inizio ritengo che Ivy Compton Burnett non sia alla portata di tutt. O meglio, credo che i suoi romanzi rientrino nelle corde solo di alcuni lettori.

Per poterli apprezzare davvero è molto importante comprendere il senso dell’humor inglese di cui ogni pagina è intrisa.

Senso dell’homor che mira ad accrescere in maniera grottesca le caratteristiche ci ciascun personaggio.

Alla base di ogni romanzo di questa autrice c’è una rigidissima divisione del mondo in classi sociali. Divisione che si manifesta non in vincoli insuperabili posto a ciascun individio dalla società, ma piuttosto in veri e propri “limiti spirituali” che la condizione sociale di nascita imprime in ciascun individuo.

A questo si unisce una visione del mondo cinica e forse a tratti anche fin troppo disincantata.

In Servo e serva l’obbiettivo di Ivy Compton Burnett è dimostrarci come derogare ad un ordine prestabilito non porta necessariamente ad un cambiamento in senso positivo della vita.

Horace Lamb è qui a capo della scala sociale ed esercita il suo potere in maniera tirannica sui suoi sottoposti. Nel deviare da questa condotta e riconoscere un margine di libertà a chi sta sotto di lui crea un vuoto che viene colmato con sentimenti non certo positivi. Una visione delle cose interessante ma che ammetto di non condividere.

Un visione così cinica del mondo la trovata anche ne “Il seggio vacante“.

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