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Plumcake limone e philadelphia

Nonostante domenica non fossi in gran forma ho deciso di usare le poche energie a mia disposizione per preparare questo soffice plumcake limone e philadelphia.
Oltre ad avere il vantaggio di soddisfare la mia sempre imperante voglia di dolci senza appesantirmi troppo è ovviamente molto semplice da preparare (anche io ci sono riuscita senza problemi :P).
La nota acidula della philadelphia si sposa alla perfezione con il limone dando vita ad un gusto molto piacevole sul palato.
Gli impasti che prevedono l’aggiunta di un formaggio come grasso (al posto del butto o dello yogurt per intenderci) diventano più gustosi (penserete “mi sembra ovvio” ma mi piacevo sottolinearlo) senza però appesnatire in termini di calorie il dolce. Anzi se scegliete formaggi spalmabili light sicuramente ci saranno meno calorie che non con il burro!
Per rimanere in tema vi consiglio anche il plumcake cioccolato e mascarpone, un’altra delizia!

Ricetta Plumcake limone e philadelphia

plumcake limone e philadelphia

Ingredienti

150 g di zucchero
3 uova
300 g di farina
200 g di philadelphia
1 bustina di lievito
40 g burro liquefatto e freddo
1 limone (scorza + succo)
latte q.b.

Preparazione

Montate insieme le uova con lo zucchero fin quando avrete un composto spumoso (questo vuol dire almeno 8/10 minuti di fruste).
Unite la farina setacciata con il lievito un po’ alla volta.
Poi la philadelphia.
Infine il burro liquefatto e freddo, il succo di limone e la scorza grattugiata. se il composto risultasse troppo duro (cosa quasi sicura) aggiungete un po’ di latte (io ne ho aggiunto 50 ml)
Versate l’impasto in una teglia imburrata ed infarinata. In forno a 180° per 40 minuti.
 Servite il plumcake limone e philadelphia cospargendolo di zucchero a velo.

Libri

Mi sono resa conto di non aver mai parlato di uno dei miei autori preferiti: Philip Roth.
Roth è davvero un mostro, la sua prosa non ha rivali, i temi e i contenuti dei suoi romanzi sono profondi a trattati magistralmente. Questo autore è in grado di riflettere perfettamente quelli che sono i valori e le credenze americane, quindi al primo impatto la mentalità dei suoi personaggi può apparire strana , perché lontana da quella italiana. Questo, a mio modesto avviso, rende i suoi libri ancora più interessanti.
Partirò con il parlarvi dell’ultimissimo che ho letto: Nemesi

Newark estate 1944. La poliomelite imperversa. Dilaga la paura alimentata della impossibilità di controllare la malattia, curarla e soprattutto prevenirla. Il protagonista del romanzo, Bucky Cantor, lavora in un campo giochi estivo. Quando due dei ragazzi a lui affidati si ammalano e muoiono, Bucky entra in crisi. Pura e senso di colpa si mescolano insieme creando confusione ed angoscia.
Roth da una parte ci mostra l’effetto della paura sulla massa e dall’altra su Cantor, un personaggio con particolari qualità ma anche con forti limiti. La paura tira fuori il peggio di noi la meschinità che in fondo ogni cuore umano racchiude, l’odio addirittura. Ma tutto ha un prezzo e Bucky alla fine lo pagherà volontariamente.

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d’autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2011-2013© Daniela Vietri – All Rights Reserved

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47 Commenti

  1. Un plumcake con la Philadelphia ?! Eh beh questo mi piace molto:) leggero e morbido mica lo mangio solo a colazione !!!!
    Sai che non conoscevo Roth qui da te scopro sempre autori nuovi:)
    Buona giornata e un bacio

  2. Che libro interessante.. lo terrò presente cara. Lo sai che mio nonno da ragazzo ha avuto la polio? La trama è affascinante e credo che lasci parecchie emozioni.. Questo plumcake è soffice al punto giusto e adatto anche per le mie giornate fiacche! Ultimamente sono un po' troppe uff.. ti abbraccio amica e ti mando un bacione!

  3. Ciao Dani, tanti complimenti per il blog, è molto bello!

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  4. il plum cake è uno dei dolci per la colazione più buoni del mondo… questa versione non l'ho mai testata, ma la proverò.
    Roth è anche uno dei miei prediletti… penso che abbia una capacità di far entrare il lettore nella sua testa, come ben pochi altri riescono

  5. Ciao tesorina, adoro preparare i plumcake, dolci o salati che siano, sai? 🙂 (ovviamente anche e soprattutto MANGIARLI :D) Questo qui deve essere buonissimo, mi piace con il philadelphia, brava! 🙂 Interessante il libro, adoro conoscere e capire diversi valori e credenze… grazie e un mega abbraccio, tvb :*

  6. Ciao Dani, anche se non eri in forma , hai sfornato un dolcino davvero delizioso, bravissima!!!!!
    Grazie per il consiglio letterario, lo terrò presente!!
    Buona giornata :))

  7. Dani che bello! A me il limone piace tanto (me lo magno anche a morsi a volte) nei dolci è speciale:) nei plumcake soffici è meraviglioso:) mi piacciono tanto anche le foto e, voglio quella teiera! :p
    a presto:*

  8. che buono l'abbinamento philadelphia e limone!
    Mi fa piacere che tu sia ritornata ai fornelli vuol dire che l'influenza se ne è andata…
    Buona serata

  9. Complimenti per la nuova veste che hai dato al tuo blog e per il plumcake, una ricetta molto interessante.

    Colgo l'occasione per informarti che non sono più su cocomerorosso e ti invito a visitare il mio nuovo blog pastaenonsolo.blogspot.it. Mi piacerebbe se ti unissi ai miei lettori. Ci conto, grazie.

  10. Ciao Dani, che bello rivederti anche virtualmente.
    Che bella questa torta mi fa venir voglia di venire a fare colazione a casa tua domattina… quasi quasi prendo il treno e arrivo.
    Un bacione e a presto

  11. Cara Dani, innanzitutto grazie di essere passata a trovarmi sul mio blog!
    Venendo qui a ricambiare il saluto mi hai fatto scoprire questo dolce DELIZIOSO che non vedo l'ora di copiarti! Le tue foto le ho mangiate con gli occhi, brava!!!!!

  12. Vabbè, sui dolci mmi vuoi male. Se me li metti così semplici poi mi costringi a provarli. Di solito ho pure la scusante che in casa non ho la philadelphia. Oggi no, oggi ce l'ho. Mo ti pare che devo fare le prove col pensiero di una fetta di questo plum cake nella testa?? XD
    Philip Roth ricordo lo nominasti e aspettavo incuriosita qualche suggerimento.

  13. Io non uso il Philadelphia, ma provo a farlo magari con la robiola..è davvero soffice e immagino il profumo!
    Buono 😉
    n.b. grazie per il sostegno, l'ho apprezzato molto, adesso sembra tutto risolto!
    Ciao! Roberta

  14. Ciao deliziosa Dani! niente male il tuo leggero plumcake ma se io ci spalmassi sopra un pò di corposa crema al cioccolato lo renderei proprio troppo meno leggero? …..Niente da fare mi terrò i miei rotoli di ciccia for ever!!! :). Baci Angela

  15. questo plumcake mi sa che è morbidissimo! ottima l'idea di usare il philadelphia! ecco io non ho mai provato questo ingrediente per le torte! mi segno la ricetta e lo sperimento!! complimenti per il blog cara, ti seguiamo volentieri! ciao silvia

  16. Ed il lievito? Ti sei dimenticata di inserirlo nella preparazione… me ne sono accorta una volta già infornata… vabbè sarà per la prossima volta

    1. Sono mortificata. Questa ricetta è online da tanti anni e purtroppo non me ne sono mai accorta e nessuno me lo mai fatto notare. Mi dispiace molto, io lo setaccio insieme alla farina in automatico ma è un grave errore non scriverlo. Mi scuso ancora

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