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Eataly Roma: un luna park culinario

Come vi avevo già raccontato lo scorso finesettimana siamo andati a visitare il nuovissimo Eataly aperto a Roma.
Si tratta dello store enogastronomico più grande d’Europa!
Annunciato con roboanti squilli di trombe, decantato in ogni dove, visitato in solo due settimane da migliaia di persone avrebbe dovuto essere La Mecca per tutti gli estimatori della cucina di qualità!
Questa la pubblicità che gli gira intorno.

Bene passiamo ora alle mie impressioni.
Dunque la struttura è veramente bella. Si tratta dell’Air Terminal della Stazione Ostiense di Roma che venne costruito per i Mondiali del 90 e poi mai usato (o usato per pochi giorni.) Insomma i soliti soldi buttati. Almeno con questo progetto la struttura è stata recuperata e messa a nuovo.

Molto bella, moderna, materiali riciclati.

La struttura si snoda su quattro piani. In ogni piano abbiamo un’area tematica con moltissimi prodotti e relativi ristoranti.
Ora scusatemi, non voglio andare controcorrente, ma io non l’ho trovato esaltante nemmeno un pò!
Primo piano: libreria (la Feltrinelli è più fornita…) la Pasticceria Montersino:

I dolci in vendita sembravano di plastica, le torte erano congelate, il laboratorio a vista dietro a cosa serve????? A fare torte che verranno congelate?????
Poi c’è Venchi. Solo che il banco sembra lo stesso che si trova alle partenze internazionali a Fiumicino!
Negozio di attrezzi da cucina:
Questo almeno molto fornito (sono andata fin lì, qualche soldino dovevo pur spenderlo no?)
Poi la verdura fresca (che io trovo più fresca al mercato in cui mi servo abitualmente) le spezie (ma se vuoi spezie VERE e vivi a Roma vai al mercato a Piazza Vittorio).
Sali al secondo piano  e resti paralizzato dalla ressa che nei pressi delle scale mobili fa la fila per accedere ad uno dei ristoranti. Una fila ALLUCINANTE!
Oltretutto i tavoli sono lungo il passaggio, quindi si ha l’impressione di mangiare all’Ikea, ma spendendo il triplo. Non mi sogno certo di fare un paragone, ma di sicuro mangiare bene, per me, vuol dire anche avere la possibilità di assaporare del buon cibo con calma…Oppure mangiare un pò scomoda, ma spendendo meno… Questa situazione si ripete in tutti i ristoranti su tutti  i piani (tranne l’ultimo dove c’è quello che dovrebbe essere la loro punta di diamante, IL ristorante, ma dove un piatto di cacio e pepe costa 20 euro O_O).
Sull’argomento vi rimando ad un bella recensione pubblicata su Puntarella Rossa!
Devo però dire che molto ben fornito è il reparto salumi (qui effettivamnte ci sono alcuni prodotti difficilmente reperibili a mano che non si scovino posticini particolari in giro – ma per quello dovete avere il naso da segugio come me :-P).

Lo stesso si può dire per  il reparto dei formaggi (ove però mi sono caduti sulla mozzarella di bufula, poca scelta, marca sconosciuta – ricordate che io vengo dalla patria della mozzarella e sono un pochino schizzinosa!!!) dei vini, della pasta:
Le mie considerazioni nascono dal fatto di vivere a Roma. Se sei un appassionato di cucina giri, cerchi e, a Roma, trovi! Non c’era nessun prodotto che non sia reperibile in altri negozi presenti sul territorio romano ed a prezzi inferiori (a parità di marche).
Conclusione qui c’è la comodità di trovare tutto insieme, ma non altro.
Eataly mi sembra una specie di parco giochi per chi i prodotti d’eccellenza li vuole scoprire. Purtroppo non offre di più per chi già li conosce e li utilizza.
Non che non sia simpatico andarci. Ma una volta ogni tanto, come al parco giochi…

9 Replies to "Eataly Roma: un luna park culinario"

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    Kappa in cucina 6 Luglio 2012 (7:47 am)

    Beh la struttura è bellissima….mi piace la tua recensione senza peli sulla lingua…. beh gli atrezzi da cucina devono essere belli!!! buona giornata!!

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    Anonimo 6 Luglio 2012 (10:31 am)

    Torte congelate??? ma daiiii? Fanno tutto li, mi sono informata.
    Allora: molta verdura, tra cui i cuore di bue, li trovo più cari al mercato sotto casa, ho preso degli yougurt -non dico la marca-( sono una patita) che a roma non avevo mai visto, mio marito ha fatto provvista di birre artigianali che secondo lui costano meno che nei vari beershop romani, ci siamo fatti due margherite molto buone a cinque o sei euro, non ricordo di preciso, e non mi pare cara, quindi sono estramamente soddisfatta. Unico problema è arrivarci, non abito proprio da quelle parti e se vuoi comprare dei freschi, in questo periodo, non è il massimo. La recensione di puntarella rossa mi lascia del tutto indifferente, sarà caro, non ci piove, ma ci ha descritto solo un piatto che secondo il tipo era pure freddo,(ripeto:secondo il tipo) tutto il resto gossip su camerieri e clienti. Diciamo che non mi è piaciuta per niente, oltretutto scritta in forma anonima o con pseudonimo che si voglia.
    Ciaooo
    Lucy

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      daniela 6 Luglio 2012 (11:23 am)

      Ciao Lucy!
      Devo ammettere che sulle birre non mi sono espressa perchè non sono una grande patita di birra artigianale quindi non ne compro e non me ne intendo!
      Le torte esposte erano congelate, ce ne erano anche di fresche??? Peccato volevo vederle, anche perchè Montersino è sempre Montersino (sebbene io sia cresciuta a pane e De Riso e al cuor non si comanda!).
      Per la verdura devo dire che allora sono fortunata perchè al mio piccolo mercatino rionale costa meno!
      Invece per quanto riguarda i ristoranti il problema, a mio avviso, è che non sono ristoranti ma punti di ristoro. In un punto di ristoro il prezzo deve essere stracciato, perchè mangiare nella bolgia diminuisce il valore del prodotto! Il ristorante dell'ultimo piano, al di là delle recensione, non l'ho preso in considerazione perchè sono dell'opinione che cifre così alte si possano spendere solo per una cucina fuori dall'ordinario, mi sembra davvero troppo pretenzioso far pagare una cacio e pepe 20 euro…)
      Sicuramente salumi e formaggi vanno elogiati (in pochissimi posti ho trovato tale abbondanza).
      Se mi ricaptita di andare prenderò qualche birra allora!!!!
      Baci

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    giovanna 6 Luglio 2012 (3:39 pm)

    Sicuramente un modo per stare al riparo dal caldo curiosando un pò.Ciao.

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    monica 6 Luglio 2012 (4:04 pm)

    mi hai distrutto un mito….
    va bè, almeno hanno riutilizzato al meglio uno spazio inutile…
    ciao carissima, miaoooo!!!

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    Sara Drilli 6 Luglio 2012 (9:54 pm)

    :-/ beh…io di te mi fido…SE dovesse servirmi dell'affettato introvabile, volerò a Roma!!! 😀 Un abbraccio.

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    Silvia 8 Luglio 2012 (12:43 pm)

    Guarda, posso capire la tua delusione, ma a me farebbe più che contenta un posticino così! Io abito in provincia di Firenze e a mala pena riesco a trovare le stecche di vaniglia >_>

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    Maricruz 14 Luglio 2012 (8:47 am)

    Ciao Dani, anche io abito a Roma e da quando hanno aperto Eataly ho tanta voglia di andarci, ma non trovo mai il tempo (tanto meno adesso che sono fuori Roma).

    Io veramente avevo dei dubbi quando ho visto le prime foto, perchè senza avere mai letto una rasegna su questo posto, mi sembrava già un pò "freddo-caro", certo, sembra che trovi di tutto li e di certo andrò a conoscerlo, ma è sempre meglio conoscere le opinioni degli altri e sapere un pò a cosa vai incontro 🙂

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    Paola 23 Settembre 2012 (1:38 pm)

    L'Eataly l'ho visto a Torino e ho avuto la tua stessa impressione sui dolci di Montersino. Sarà l'enorme delusione dopo aver acquistato un suo libro, ma devo dire che non mi hanno per nulla entusiasmato i suoi dolci. Va bene golosi di salute, ma con tutti quei dolcificanti la salute ce la leva. Però la sezione attrezzi di cucina e alimenti non mi ha delusissima, anzi: fornitissima l'una, un po' meno l'altra, ma comunque con tantissime cose che non reperirei facilmente. Certo Peck a Milano è molto più fornito, ma a Napoli ce ne sono pochi, purtroppo 🙁

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