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Crema di finocchi e patate al curry

Oggi vi propongo una ricetta delicatissima e come sempre semplice da realizzare: crema di finocchi e patate al curry.

Purtroppo il mio maritino non ama molto creme e vellutate quindi sono costretta a limitarmi e forse è un bene perchè in caso contrario credo che non mangerei altro in inverno.

Questa è una crema molto delicate e soprattutto leggera. Non troverete infatti nè olio nè panna, ma solo qualche cucchiaio di yogurt ed il curry che le dona personalità 🙂

 La Ricetta

crema finocchi curry

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

4 finocchi

2 patate piccole

brodo vegetale

2 cucchiai di yogurt bianco

1 cucchiaino di curry

sale

Preparazione


1. Tagliate i finocchi e le patate a tocchetti, metteteli in una pentola copriteli di acqua e cuoceteli sino a quando non saranno morbidi.


2. Frullateli con un miniprimer. Salate.

crema finocchi


3. Aggiungete il curry.


4. Unite infine lo yogurt, fate amalgamare per bene.




crema finocchi patate

crema finocchi ricetta




P. S. Finalmente dopo tanto tempo sono riuscita a dedicarmi ad un romanzo:

Storia della bambina perduta” di Elena Ferrante.





Questo libro conclude la quadrilogia de “L’amica geniale” che mi ha accompagnato negli ultimi tre anni. Dei libri precedenti ho parlato qui.

Il mio giudizio complessivo è più che positivo. La storia di Elena e Lina ti cattura e ti avvolge, la complessità dei due personaggi e la loro profondità è rimasta immutata sino all’ultimo rigo. Ho davvero amato questi libri e posso affermare che sono tra i più belli letti negli ultimi anni.

In proposito anzi voglio spendere alcune parole contro chi etichetta questi libri come una semplice operazione commerciale. Dovete sapere che Elena Ferrante è uno pseudonimo usato dall’autrice che ha scelto di non mostrarsi mai al grande pubblico e rimanere nell’ombra nella convinzione che siano i libri a dover parlare e non i loro autori. Da sempre sono della stessa opinione. Infatti è raro che mi interessi alla biografia di un autore. Non essendo una studiosa di letteratura ma una semplice lettrice preferisco non interrogarmi sui percorsi interiori di ciascun autore ma cerco di cogliere unicamente ciò che il libro mi vuole trasmettere. Spesso la conoscenza della vita di uno scrittore influenza la stessa fruibilità del libro ed è una circostanza che di solito voglio evitare. Questa premessa era per introdurvi ai dubbi che da più parti si muovono intorno alla figura della Ferrante. C’è chi sostiene che il suo stile di scrittura sia maschile, chi ritiene che i libri siano stati scritti da più persone. e ora sostengono addirittura che il ciclo dell’Amica Geniale sia stato studiato a tavolino al solo scopo di vendere.

Non nego che questi libri si discostino tantissimo dallo stile precedente dell’autrice. Libri quali L’amore molesto e I giorni dell’abbandono apparentemente niente hanno a che vedere con questa lunga e bellissima storia. Ma secondo me solo apparentemente. Il male di vivere che accompagna Lina tutta la vita è lo specchio di quella fragilità dell’animo umano che la Ferrante descrive in ogni suo libro. Io vedo la stessa mano, cresciuta, forse addolcita dai ricordi personali (la Ferrante è nata a Napoli ed è ipotizzabile che i romanzi siano in parte autobiografici). E sempre nella complessità del personaggio di Lina vedo la prova dell’impossibilità di un progetto editoriale costruito a tavolino. Chi li etichetta come “best sellers” non è andato al di là dell’apparenza, si è fermato a guardare solo il susseguirsi della vicenda senza prestare attenzione all’animo che muoveva l’azione dei personaggi e che ha reso dei piccoli gioielli questi libri.

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7 Commenti

  1. Anch'io ho un amore sconfinato per le vellutate! E la tua mi sembra sfiziosissima con quel tocco di curry che stuzzica il palato!
    Non conoscevo questa autrice e ora… Mi hai incuriosita! Non ci avevo mai pensato, ma è vero che conoscere la biografia dell'autore influisce sulla nostra chiave di lettura. Buona giornata!

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