Le figlie della Cornovaglia

Le figlie della Cornovaglia è uno degli ultimi romanzi pubblicati dalla prolifica Fern Britton, ma il primo che mi capita tra le mani.

La Britton è indubbiamente una donna poliedrica, non solo scrittrice di romanzi ma anche autrice e conduttrice televisiva.

Le figlie della Cornovaglia: la trama

La storia prende le sue mosse nel 1918 quando Clara si reca in Cornovaglia a conoscere la famiglia del suo fidanzato morto in guerra. In questo incontro decisivo Clara terrà però nascosto un segreto importante che condizionerà la sua vita.

le figlie della cornovaglia

Ci imbattiamo poi in sua figlia Hannah la cui vita sarà inevitabilmente condizionata dai segreti tenuti nascosti.

Ultima in ordine temporale Caroline che dovrà rimettere in fila la storia della sua famiglia.

La recensione

Sicuramente non il miglior libro che abbia letto.

Se siete soliti leggere le mie recensioni avrete sicuramente notato la mancanza di recensioni negative.

E questo non perchè io abbia la fortuna di leggere solo libri interessanti, ma perchè ritengo non valga la pena sprecare tempo ed energie in senso “negativo”. Se un libro non mi è piaciuto non vale la pena (a mio modesto avviso) parlarne, soprattutto qui dove vorrei cercare di darvi solo spunti positivi.

Questo panegirico per dirvi che Le figlie della Cornovaglia non mi è piaciuto particolarmente, ma non al punto da non meritare una recensione.

Peccato però perchè le premesse erano interessanti. La voglia di riscatto ed indipendenza di Clara (indiscussa protagonista del libro) avevano una grande forza attrattiva.

Purtroppo l’autrice ripartisce in maniera disomogenea i tempi del racconto, dedicando grande attenzione ed infinite (ed a volte noiose pagine) alla parte iniziale del racconto, salvo poi ridurre progressivamente i tempi dedicati ai personaggi successivi.

La stessa storia di Clara si perde nella sua evoluzione, non ci vengono raccontati passaggi che erano fondamentali per comprendere il personaggio a 360°.

La lettura è comunque molto piacevole, anche grazie ad una scrittura fluida e scorrevole. Un romanzo da leggere come puro intrattenimento e non come spunto di riflessione.

Per una lettura simile vi rimando anche a Compagne di scuola di Dora Helt, La ragazza dei girasoli di Hazel Gaynor e Cinquanta modi di dire pioggia di Asha Lemmie.

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2 Commenti

  1. solo una riflessioni: figlie di Cornovaglia vengono presentate come donne coraggiose e orgogliose. In particolare Clara, madre amorevole e forte, capace di farsi carico da sola di tutta la famiglia . Clara conosce l’abbandono e abbandona spudoratamente. Mi viene in mente la bellissima piece teatrale “Le quattro volpi” dove il personaggio principale femminile è sì forte ma talmente determinata a raggiungere il suo obiettivo che si trasforma la volpe più feroce. Sono queste le donne orgogliose e valorose capaci di cogliere ogni occasione per raggiungere il proprio scopo? Peccato che Clara non ha un cuore così grande come tutti credono e peccato che al coraggio non si aggiunga il cuore. Si ripropone nuovamente lo stereotipo della donna forte e capace, priva di sensibilità e di principi universali elevati. Clara non è la donna da presentare come modello, direi che per acquistare un certo rispetto nei confronti del lettore, doveva presentarsi con tanto cuore da mettere un po’ in ombra le sue miserie.

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