La biblioteca dei sussurri

La biblioteca dei sussurri è l’ultimo romanzo scritto da Desy Icardi.

Della stessa autrice ho già apprezzato L’annusatrice di libri e La ragazza con la macchina da scrivere. Ma questo suo ultimo romanzo è decisamente il mio preferito. Come sempre però andiamo con ordine e partiamo dalla trama

La biblioteca dei sussurri: la recensione

Ci troviamo nella Torino degli anni settanta e Dora trascorre la sua infanzia in una casa piena di parenti, rumore ed amore un po’ defilata dal centro della città.

Nonostante il rumore onnipresente in casa Dora riesce, così come la prozia Dorina, a sentire echi di spiriti inquieti.

la biblioteca dei sussurri

Proprio per sfuggire a quegli echi che la rincorrono Dora si rifugia in biblioteca dove conosce un lettore centenario, l’avvocato Ferro, che si farà carico del compito di farla crescere come lettrice.

Quando poi inaspettati lutti familiari incrineranno l’equilibrio della vita condotta sino a quel momento e la costringeranno a trasferirsi a Zurigo, Dora perderà se stessa. Per ritrovarsi alla fine grazie allo zampino dell’avvocato.

La recensione

Desy Icardi ama spasmodicamente i libri. I romanzi che scrive sono sempre pervasi da questo amore, intorno a cui costruisce le storie che ci racconta.

Come vi accennavo all’inizio La biblioteca dei sussurri è sicuramente il romanzo della Icardi che ho apprezzato di più.

In esso si fondono diversi registri di scrittura. Dopo un esordio a tratti favolistico che irretisce il cuore, la Icardi ci catapulta in un mondo concreto caratterizzato dalle inceretezze legate al divenire grandi.

E allora quello che abbiamo vissuto con Dora nella sua infanzia comincia a sembrare anche a noi un bel sogno vissuto insieme.

Ma poi, con un altra sterzata narrativa, torniamo all’improvviso lì dove eravamo partiti e veniamo nuovamente trascinati in una piccola favola che riscalda il cuore.

E in una favola ci si sente anche perchè le figure che incontriamo sono tutte positive. Manca un personaggio davvero cattivo in grado di mettere in dubbio la bellezza del mondo che ci viene raccontato. Anche gli errori macroscopici commessi da taluni personaggi ci vengono posti in una chiave di lettura che in ogni modo li giustifica.

Questo fa sì che alla fine del libro si sia pervasi da una sensazione di calore e tranquillità.

Una piccola notazione per chi non ha letto altri libri della Icardi. La figura dell’avvocato Ferro era già comparsa nei precedenti romanzi. Questa volta svolge un ruolo centrale e noi impariamo ad apprezzarlo ancor di più rispetto a quanto fatto in passato.

Questo è un altro tratto della scrittura dell’autrice che apprezzo e che è indice del suo amore per le storie che crea. Introdurre in ciascun romanzo, sia pure solo di passaggio, un piccolo cameo di personaggi già incontrati.

  • LA BIBLIOTECA DEI SUSSURRI
  • pp. 360 – prezzo € 16,00
  • Fazi Editore

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